Addio a Eleonora Giorgi, sex symbol che diventò una stella della commedia anni ’80 (News)


È morta Eleonora Giorgi. La popolare attrice combatteva da tempo contro un tumore particolarmente aggressivo al pancreas che negli ultimi mesi si era diffuso anche al cervello. Ma aveva sempre mantenuto grande forza d’animo raccontando senza timori la sua battaglia e mostrandosi positiva in ogni occasione. Rivelatasi come sex symbol nei primi anni 70, si era poi messa alla prova con ruoli drammatici per poi diventare un volto amatissimo della commedia italiana degli anni 80, con film come “Borotalco“, “Grand Hotel Excelsior“, “Mia moglie è una strega” e “Mani di fata“. Per “Borotalco”, film cult di e con Carlo Verdone, aveva vinto anche un David di Donatello. 

Eleonora Giorgi aveva scoperto di essere malata verso la fine del 2023 ma aveva reso pubblica la notizia solo qualche mese dopo, nel corso di un’intervista a “Pomeriggio cinque”. Da quel momento aveva raccontato l’evolvere della sua situazione passo passo, senza mai perdere l’ottimismo e facendosi forza grazie alla vicinanza della sua famiglia. Nel marzo del 2024 era stata operata al pancreas e l’intervento sembrava andato bene, tanto che lei aveva professato ottimismo. 

Gli inizi della carriera, dai film sexy ai ruoli drammatici. Nata a Roma il 21 ottobre del 1953, aveva fatto la sua prima apparizione cinematografica non ancora ventenne nel film “Roma” di Federico Fellini, nel 1972, ma il vero debutto sul grande schermo era arrivato l’anno seguente con “Storia di una monaca di clausura”. Un ruolo che le aveva aperto le porte del cinema di genere, erotico e sexy, e del quale era divenuta ben presto volto (e corpo) iconico, con titoli come “Appassionata“, “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno“, “Il bacio” e “Conviene far bene l’amore“. Un servizio di nudo integrale su “Playboy” negli stessi anni ne aveva accentuato l’immagine sexy ma presto arrivarono anche i problemi. La tragica morte del suo fidanzato Alessandro Momo la sconvolse con conseguenze pesantissime: l’attrice conobbe la dipendenza da eroina, si allontanò dal cinema e virò sulla radio. Si risollevò dando anche una svolta alla propria carriera. Si mise infatti alla prova con grande successo con titoli d’autore e ruoli drammatici, come quelli in “Cuore di cane” di Alberto Lattuada, “Dimenticare Venezia” di Franco Brusati e “L’Agnese va a morire” di Giuliano Montaldo. Da ricordare anche l’esperienza nell’horror con “Inferno” di Dario Argento e quella con il Nino Manfredi d’autore di “Nudo di donna“. 

La grande popolarità con le commedie campioni di incassi.  Con l’arrivo degli anni 80 la nuova svolta. La Giorgi scopre la sua vena ironica e viene scelta per numerosi titoli della commedia italiana più popolare, dove recita accanto a big dell’epoca, come Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Carlo Verdone e Johnny Dorelli. Il primo grande successo in tal senso è “Mani di velluto” con Celentano, nel 1979, poi arrivano “Mia moglie è una strega” (1980) e “Mani di fata” (1984) con Pozzetto, “Grande Hotel Excelsior” (film corale che mette insieme Celentano, Verdone, Enrico Montesano e Diego Abatantuono) e poi l’incontro con Verdone. “Borotalco” è il film che la consegna alla storia della nostra commedia, con un’interpretazione che le vale il David di Donatello, ma con l’attore e regista romano girerà anche il bellissimo “Compagni di scuola” nel 1988. Sul set di “Sapore di mare 2 – Un anno dopo”, nel 1983, incontra Massimo Ciavarro con il quale avrebbe fatto coppia per quasi 15 anni: sposato nel 1993 i due hanno poi divorziato nel 1996 rimanendo però sempre in buoni rapporti. (dal tgcom24)

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