THE SHROUDS, la recensione del film di David Cronenberg


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La recensione del film The Shrouds a cura di Matteo Marescalco. L’ultima regia di David Cronenberg somiglia a una sorta di gigantesco McGuffin portato in scena per riflettere in modo testamentario sulla propria filmografia e sul topos che ha dominato la carriera del regista canadese: il corpo umano. The Shrouds racconta la storia di Karsh, un uomo multimilionario che ha da poco perso la moglie, Becca. Per superare il trauma ed elaborare il lutto, Karsh fonda una società la GraveTech, che fabbrica sudari speciali, capaci di riprendere con videocamere i defunti e farli osservare post-mortem dai loro cari tramite un’app sui personal device. Così facendo, lo stesso Karsh osserva la moglie e crede di stare ancora con lei.

The Shrouds | Recensione | Poster

The Shrouds | Recensione | Poster

L’uomo ha anche creato particolare cimiteri tecnologici, che consentono di osservare i defunti tramite uno schermo installato sulla tomba e accessibile tramite app. Quando un cimitero viene vandalizzato inspiegabilmente, Karsh precipita in una spirale di paranoia che coinvolge anche Terry (la sorella gemella di Becca) e Maury, il suo ex marito.

Credendo che i responsabili dell’atto di vandalismo siano ecoterroristi o sezioni segrete dei governi di Cina e Russia, Karsh riflette sull’unica cosa che gli rimane, ovvero il desiderio fisico nei confronti della compianta moglie.

Verboso e prolisso, The Shrouds è stato presentato in concorso durante l’edizione del Festival di Cannes del 2024. Il film è, per certi versi, autobiografico e lo stesso Vincent Cassel somiglia in modo assai netto a David Cronenberg che, pochi anni fa, ha patito la morte della moglie Carolyn.

Privato e teorico, lo spettacolo costruito dal regista in The Shrouds è intimo, consiste nel superamento della morte attraverso un rito autistico – cioè soggettivo, appunto, e legato ai nostri device. Ci si allontana, quindi, dalla dimensione di performance pubblica del precedente Crimes of the Future per rintanarsi in una più privata e legata alla propria emotività.

Tra un continuo rilancio di interpretazioni, accumulo di informazioni e false piste (ma tutto ciò poco importa!), The Shrouds supera la morte attraverso la resistenza dei propri desideri e ossessioni, sensazioni fisiche ed emotive, gli unici aspetti a cui aggrapparsi in un mondo sempre più destinato alla fine e condannato al dormiveglia.

Al netto di alcuni aspetti che lo appesantiscono, The Shrouds è davvero un gran film, terminale ma mai arrendevole, il testamento di un grande regista che ha contribuito a ridefinire il cinema moderno. (La recensione del film The Shrouds è a cura di Matteo Marescalco)

Una scena del film The Shrouds di David Cronenberg | Recensione di Matteo Marescalco

LA SCHEDA DEL FILM THE SHROUDS (t.o. The Shrouds)

Regista: David Cronenberg – Cast: Vincent Cassel, Diane Kruger, Guy Pearce, Sandrine Holt, Al Sapienza, Elizabeth Saunders, Jennifer Dale, Ingvar Eggert Sigurdsson, Matt Willis, Jeff Yung, Steve Switzman, Eric Weinthal – Genere: Fantasy – Anno: 2024 – Paese: Francia, Canada – Sceneggiatura: David Cronenberg – Fotografia: Douglas Koch – Durata: 1 h 59 min – Distribuzione: Europictures – Data di uscita: 3 Aprile 2025 – Il sito ufficiale del film The Shrouds di David Cronenberg

Trama: The Shrouds, il film diretto da David Cronenberg, segue la storia di Karsh (Vincent Cassel), un ricco imprenditore che, dopo la morte della moglie Becca (Diane Kruger), ha sviluppato una tecnologia innovativa e controversa. Si tratta di GraveTech, un tecno-sudario che permette ai vivi di monitorare il decadimento dei corpi dei loro cari attraverso videocamere e dispositivi elettronici.
Nonostante il suo successo finanziario e professionale, Karsh…

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DI THE SHROUDS:

THE SHROUDS – SEGRETI SEPOLTI | TRAILER UFFICIALE

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